Volete libero Gesù o Barabba?


Sono in viaggio, di ritorno dal Congresso IDV che sta facendo discutere, soprattutto per l'appoggio a De Luca per la Presidenza della Regione Campania.
 Da un lato c'è un partito (da ieri lo è) che ha sempre fatto della caccia all'indagato la bandiera della propria rivoluzione bianca. Dall'altro c'è una regione, la Campania, che non si vuole consegnare al centro destra e, per il tramite di un prestanome apparentemente pulito, secondo molte fonti al clan dei Casalesi, per la proprietà transitiva dell'uguaglianza: Caldoro = Cosentino = (secondo la magistratura) Casalesi.

 Il Fatto Quotidiano muove critiche pesanti ma contraddittorie. Travaglio parla di errore politico, ma poi scrive che non si poteva fare diversamente. Accusa De Magistris di mancanza di coraggio, ma poi aggiunge che se avvesse lasciato Bruxelles i suoi elettori non gliel'avrebbero mai perdonato (allora ha fatto bene?). Dello stesso tenore le riflessioni di Gomez.

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Congresso IDV

La diretta streaming del congresso è terminata

 Sono sul treno, in viaggio verso il primo Congresso IDV. Cercherò in questi due giorni di capire come si sta trasformando il partito di Tonino Bond. Farò il possibile per realizzare interviste, approfondimenti, per raccogliere le opinioni della cosiddetta base, che secondo Feltri è in rivolta. Vedremo se c'è davvero uno Spartaco che agita folle di schiavi esasperati, o se tutto rientra nella normale dialettica democratica.

 Sulla questione Contrada, che è giusto approfondire come ogni vicenda in grado di gettare ombre sulla gestione politica del paese, possiamo affermare di certo una verità, cristallina e inconfutabile. Una cosa è intessere rapporti con associazioni a delinquere di stampa mafioso, stretti all'interno di postriboli, al riparo dagli sguardi indiscreti delle istituzioni e del popolo sovrano, alla maniera dei piduisti e di coloro che per il tramite di Vittorio Mangano trattavano con i capi mafia la resa dello Stato; una cosa è invece partecipare ad una cena di colleghi, all'interno di una caserma delle Forze dell'Ordine.

 Se passa il concetto che accettare l'invito dei carabineri è indice di colpevolezza, allora a maggior ragione voglio in galera Dell'Utri e Berlusconi, che hanno condiviso ben più di una cena, e non con un funzionario statale, ma con una testa di ponte dell'organizzazione mafiosa nel nord italia. E se lo sono portato a casa.

 Sic et simpliciter!

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L'Italia in guerra

Italia Berlusconi Guerra

 Dopo l’imbarazzante e spropositata magnificazione di Israele, con annessa ed esplicita legittimazione dei bombardamenti su Gaza, giudicati un “esempio di democrazia”, il leader del partito dell’amore spinge per portare l’Europa e tutti gli italiani in guerra. Questo è il senso finale di quel “grazie di esistere”, questo il recepimento degli insegnamenti di Madre Rosa da Pietrelcina, che si opponeva alla violenza e difendeva i deboli dai soprusi dei prevaricatori.

 Il desiderio supremo di portare lo stato ebraico nella Comunità Europea, oltre a delineare un sorprendente paradosso geografico, implicherebbe automaticamente lo sfregio più grande dopo un'impressionante sequenza di atti vandalici perpetrati al fine di vilipendere lo Stato e mutilarne gli arti colpendolo al suo cuore giuridico: la legge delle leggi, l’equivalente dei Dieci Comandamenti per un credente, l’unico ostacolo che ancora resiste e si erge a baluardo dei diritti di cittadinanza, scritti con il sangue dai nostri padri e dai nostri nonni, la Costituzione.

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Categorie: Politica, Energia, Istruzione

Provaci ancora, Carrefour!

Le parole che non ti ho detto

Le parole che non ti ho detto


 Oltre un anno fa mi sono occupato del caso del caso del bambino affetto da autismo, maltrattato da un fotografo Disney all'interno di un centro commerciale Carrefour, e discriminato dallo stesso staff Carrefour. All'epoca l'Italia inorridiva al suono delle parole: "Se suo figlio è malato, non lo deve portare in giro".

 Si dice che le città abbiano un anima, un'aura che aleggia e incombe sopra i suoi cittadini, modificandone inclinazioni, attitudini e carattere. Così avviene anche per le aziende. La classe dirigenziale, per via del codice etico-morale complessivo del management, impone un clima che all'interno della gerarchia occupazionale tutti finiscono per respirare, dai top manager giù giù fino all'ultimo inserviente.

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Categorie: Società, salute

Il suo nome è Donna Rosa

Il suo nome è Donna Rosa

Il suo nome è Donna Rosa


 Se la forza di un uomo è tutta nella sua famiglia, ora si spiega perché Berlusconi stia dove sta. Aveva un padre che lo portava nei cimiteri americani e gli faceva giurare che non avrebbe mai dimenticato il loro supremo sacrificio.
 Fa niente che Luigi Berlusconi, in qualità di procuratore di Banca Rasini - la banca dei mafiosi Totò Riina, Bernardo Provenzano e Pippo Calò - tra un ricordo e una commemorazione trovò anche il tempo di ratificare l'acquisizione di una quota della Brittener Anstalt, che aveva nel CdA signori come Roberto Calvi, Michele Sindona, Licio Gelli e monsignor Marcinkus, un covo di simpatici piduisti col pallino degli affari, che intesseva relazioni con la massoneria, con lo IOR e con la mafia. In fondo, che male c'era? Tanto, per Berlusconi la P2 non era niente più che una semplice associazione culturale. Probabilmente si trattava di un circolo che organizzava gite di gruppo per andare a pregare tutti insieme sulla tomba degli americani.

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