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Salute

DIRETTA | Senato, XXIII Giornata del ricordo per i danneggiati da vaccino: gli aggiornamenti

Gli interventi in tempo reale: familiari delle vittime, parlamentari e associazioni dei danneggiati
Byoblu·28 ottobre 2026

Diretta conclusa – gli aggiornamenti dal più recente – In testa, la sintesi di Byoblu.

. Al Senato si è celebrata la XXIII Giornata nazionale in ricordo delle persone decedute o rese disabili dai vaccini, su iniziativa del senatore Claudio Borghi Aquilini. Qui tutti gli interventi, seguiti in tempo reale.

Ore 19:02 — La moderatrice, presidente del CondavObbligo vaccinale: «multa estingue l’obbligo», nodo è la fascia 0-6Proseguendo la risposta alla domanda della nonna, è stato spiegato che sul piano sostanziale chi non vaccina rischierebbe solo una multa, che estingue l’obbligo, mentre il vero problema riguarderebbe la fascia 0-6, esclusa da nidi e materne per ragioni documentali che determinano accesso o decadenza dall’iscrizione. Le denunce, è stato detto, verrebbero archiviate: sarebbero state depositate in fascicoli della Procura anche registrazioni di medici che avrebbero detto ai genitori «io vi devo dire vaccinate», senza esito. Alla replica dal pubblico contro «i medici», è stato risposto che non si deve generalizzare, pur riconoscendo che i medici vivono una «condizione ordinistica particolare».

Ore 19:00 — Un’intervenuta dal pubblicoUna nonna chiede: rifiutare la vaccinazione senza analisi previste?Un’intervenuta, presentatasi come una delle «nonne» che hanno iniziato questa battaglia ventinove anni fa, ha chiesto a medici e avvocati presenti cosa rischierebbe un familiare che, al momento della vaccinazione, pretendesse tutte le analisi che a suo dire sarebbero previste dalla legge Lorenzin, rifiutando di procedere fino alla loro esecuzione e chiamando le forze dell’ordine per denunciare la mancata applicazione della norma. La sua domanda: se la responsabilità ricade sui sanitari, il bambino potrebbe comunque essere escluso dall’asilo? La moderatrice ha risposto che «non succede niente»: in dieci anni di legge Lorenzin, ha detto, le associazioni avrebbero «provato tutto», perché l’obbligo vaccinale sarebbe in sostanza «un problema di carteggio», cioè di documenti.

Ore 18:57 — Nadia Gatti, presidente Condav e moderatriceLa moderatrice consiglia il libro di Mastrangelo su vaccini e autismoIn chiusura del convegno, la moderatrice ha consigliato la lettura del libro «Il cervello in fiamme. Come i vaccini provocano l’autismo» del dottor Mastrangelo. Ne ha presentato il profilo, riferendo di specializzazioni in ematologia, oncologia, farmacologia clinica e oftalmologia, di un incarico alla ricerca clinica dell’Istituto Sclavo e di esperienze alla Johns Hopkins e alla Thomas Jefferson University. Secondo la tesi del libro da lei riportata, la neuroinfiammazione cronica sarebbe causata dall’alluminio contenuto nei vaccini e dai virus vivi attenuati di vaccini come l’MPR, pur senza escludere altre cause dell’autismo.

Ore 18:55 — Vicepresidente dell’associazione ADV Albero della Vita e rappresentante del comitato 2CS2CS: negati dati di farmacovigilanza 2024-2025, rinvio al 2027Secondo il rappresentante del 2CS, il comitato ha presentato istanze FOIA e diffide formali al Ministero della Salute e ad AIFA per ottenere i dati di farmacovigilanza 2024-2025, che a suo dire dovrebbero essere pubblici ma verrebbero «sistematicamente negati». La risposta, ha riferito, sarebbe stata di rimandare tutto al 2027 tramite un accordo Stato-Regioni. «Noi non ci fidiamo di chi nasconde i dati sulla pelle dei nostri figli», ha detto, denunciando un «muro di opacità istituzionale».

Ore 18:55 — Vicepresidente dell’associazione ADV Albero della Vita e rappresentante del comitato 2CS2CS: legge Lorenzin «obsoleta», road show nazionale «Bambini e Salute»Il rappresentante del comitato 2CS ha definito la legge Lorenzin «obsoleta», sostenendo che ignori i primi mille giorni di vita del bambino e lo sviluppo del connettoma umano, come denuncerebbe la professoressa Laura Teodori, e che trascuri l’assenza sul mercato di dosi monovalenti. Il comitato, ha riferito, porta avanti un road show nazionale di convegni dal titolo «Bambini e Salute», già tenuti a Milano, Siena e Roma, con prossime tappe a Parma, Mantova e Carpi, per informare genitori ed educatori sui rischi che attribuisce alle vaccinazioni.

Ore 18:52 — Vicepresidente dell’associazione ADV Albero della VitaComitato 2CS lancia «Tina Anselmi 2.0»: obiettivo abrogare legge LorenzinLa vicepresidenza dell’associazione ADV Albero della Vita ha presentato il comitato di scopo 2CS a tutela della salute pubblica, che secondo l’oratore riunisce oltre 100 realtà tra associazioni, comitati, medici, giuristi e scienziati, tra cui il Condav. Con il progetto Tina Anselmi 2.0, annunciato a marzo 2026, il comitato intende opporsi alla «riduzione dell’essere umano a un numero» attraverso una serie di disegni di legge che saranno presto presentati a pubblico e istituzioni. Primo obiettivo dichiarato: l’annullamento della legge Lorenzin.

Ore 18:52 — Norma Gaudio, presidente del comitato Il Popolo delle MammeGaudio al Governo: «I nostri figli non sono cavie»Chiudendo il suo intervento, Norma Gaudio ha chiesto al Governo un «cambiamento di passo immediato», sostenendo che i vaccini «non possono essere un TSO» e che sulla loro presunta inefficacia e mancata sicurezza non ci si possa nascondere dietro l’omertà nell’interesse dei fatturati di Big Pharma. La presidente del Popolo delle Mamme ha indicato quella sui vaccini pediatrici come la «battaglia finale più importante», concludendo con lo slogan «giù le mani dai bambini».

Ore 18:50 — Norma Gaudio, presidente del comitato Il Popolo delle MammeGaudio a Mattarella: «Guardi negli occhi le famiglie»Norma Gaudio ha sostenuto che lo spirito del green pass non sarebbe mai stato superato ma trasferito sui bambini, che avrebbero di fatto un «super green pass fino a sei anni» per via dell’obbligo legato alla frequenza di nido e materna previsto dalla legge Lorenzin, criticando un consenso informato da lei definito «ridicolo». Rivolgendosi al presidente Sergio Mattarella, che secondo Gaudio avrebbe definito oggi «sconcertante» l’opposizione ai vaccini, ha raccontato il caso del proprio figlio, a suo dire sano prima di una vaccinazione pediatrica e malato dopo, con documentazione di analisi. «Il pensiero unico non è democrazia», ha detto, chiedendo al Capo dello Stato di confrontarsi con le famiglie.

Ore 18:50 — Norma Gaudio, presidente del comitato Il Popolo delle MammeGaudio: dati su mortalità infantile e autismo, accuse alla magistraturaSecondo Norma Gaudio, l’Italia registrerebbe il più alto tasso di mortalità infantile entro il primo anno in Europa, un’incidenza di tumori infantili doppia rispetto alla media europea e stime sull’autismo di un bambino ogni cinquanta, con un incremento che ha indicato nel ventimila per cento rispetto agli anni Ottanta. La presidente del comitato ha sostenuto che alcuni studi considererebbero questi fenomeni correlabili alle vaccinazioni pediatriche, richiamando decine di testimonianze di genitori che, a suo dire, le istituzioni ignorano. Gaudio ha inoltre affermato che la Commissione d’inchiesta sul Covid starebbe portando alla luce menzogne e omissioni, citando i protocolli «tachipirina e vigile attesa», e ha denunciato il «silenzio ingiustificato e ingiustificabile della magistratura».

Ore 18:47 — Norma Gaudio, presidente del comitato Il Popolo delle MammePopolo delle Mamme: «In Italia silenzio omertoso, gli USA agiscono»Norma Gaudio, presidente del comitato Il Popolo delle Mamme, ha denunciato un «paradosso inaccettabile»: l’Italia, secondo lei, si allinea alle direttive atlantiche per finanziare le guerre ma ignora la revisione sanitaria avviata negli Stati Uniti da Robert F. Kennedy Jr. Gaudio ha sostenuto che, sulla scia di un ordine esecutivo di Donald Trump, ad agosto sarebbero state rimosse 55 dosi dal calendario vaccinale, vietato il vaccino contro l’epatite B fino a 15 anni e proibite le vaccinazioni combinate, ora solo raccomandate e non più obbligatorie. In Italia, ha detto, regnano invece «un silenzio omertoso» e un «totale immobilismo», in una situazione che ha definito «drammatica».

Ore 18:45 — Avvocato Gaetani, legale fiduciario di ComilvaGaetani: nelle cause sui danni da vaccino «si lancia la monetina»Rispondendo al professor Donzelli, che secondo il legale avrebbe parlato di cause «automaticamente vinte», Gaetani ha sostenuto che in aula nulla è facile: anche con i dati a favore, ha detto, ci si scontrerebbe con la convinzione personale del magistrato, soprattutto su materie «fortemente ideologizzate». La sensazione, ha riferito, è spesso quella di «lanciare la monetina».

Ore 18:45 — Avvocato Gaetani, legale fiduciario di ComilvaGaetani: legge Lorenzin mai sottoposta a revisione triennale previstaSecondo l’avvocato Gaetani, l’obbligo vaccinale è un indirizzo politico che può essere cambiato, e la sentenza 5/2018 della Corte Costituzionale indicherebbe l’obbligo come solo uno dei modi di fare prevenzione, da modulare in base a situazione epidemiologica, servizi, informazione, strutture sanitarie e igiene. Il legale ha denunciato che la legge Lorenzin, in vigore da 10 anni, prevederebbe una revisione triennale mai effettuata, chiedendosi perché le istituzioni restino «insensibili» al tema.

Ore 18:42 — Avvocato Gaetani, legale fiduciario di ComilvaGaetani: prevenzione con fiducia e raccomandazione, non con obblighiSecondo Gaetani, le politiche di prevenzione si fanno con adesione consapevole, raccomandazione, informazione e fiducia nelle istituzioni sanitarie, nei medici di famiglia e nei pediatri, fiducia che in Italia sarebbe stata «rasa al suolo». Il legale ha definito «odiosa» la legge Lorenzin, accusandola di aver esasperato il conflitto tra medici e genitori, con medici «impauriti» che, a suo dire, non forniscono adeguatamente i consensi informati.

Ore 18:42 — Avvocato Gaetani, legale fiduciario di ComilvaGaetani: in Europa 17 Paesi senza obblighi vaccinali pediatriciCitando uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista Vaccines, l’avvocato Gaetani ha riferito che nel 2024, tra i Paesi europei, 13 avevano almeno un vaccino pediatrico obbligatorio e 17 nessuno. Con statistici messi a disposizione da Comilva, il legale ha detto di stare incrociando i dati: secondo un risultato preliminare, la correlazione tra obbligo vaccinale e mortalità sotto i cinque anni sarebbe di appena 0,2, quindi a suo dire «non ha rilevanza». Lo stesso Gaetani ha precisato che si tratta di un’analisi ancora da completare.

Ore 18:40 — Avvocato Gaetani, legale fiduciario di ComilvaGaetani: con Comilva studio comparato sugli obblighi all’esteroGaetani ha riferito che, insieme a Comilva, sta conducendo uno studio su cosa fanno gli altri Paesi, sostenendo che l’Italia sia un «unicum» e, come mostrato a suo dire dall’epoca Covid, «pioniera delle limitazioni delle libertà». Il legale ha ricondotto questa impostazione alla tradizione giuridica italiana, citando la tutela degli incapaci nel codice civile del 1942, fondata sulla limitazione della capacità. Ha poi annunciato di voler illustrare uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista Vaccines.

Ore 18:40 — Avvocato Gaetani, legale fiduciario di ComilvaAvvocato Gaetani: «È il momento di superare la legge Lorenzin»L’avvocato Gaetani, legale fiduciario di Comilva, ha chiesto di superare la legge Lorenzin, denunciando dieci anni di interpretazioni difformi da parte dei presidi, da Mondovì a Palermo a Roma, su certificati, prenotazioni e immunità. Secondo il legale, certificati di specialisti verrebbero respinti perché non firmati dal medico ASL o dal pediatra di libera scelta. «Dobbiamo cambiare le regole», ha detto, sostenendo che non basti cambiare le persone.

Ore 18:37 — La moderatrice, presidente del CondavModeratrice: «Stesse denunce dal 1998, politica e istituzioni mai risposto»Commentando l’intervento del legale, la moderatrice ha affermato che le stesse identiche denunce sono state avanzate dall’associazione dal 1998 in poi, senza che né la politica né le istituzioni abbiano mai risposto. Secondo la presidente del Condav si tratta di «un serpente che si morde la coda» da oltre venticinque anni, e nulla sarebbe stato fatto «perché gli fa comodo così». Ha parlato di un «muro di omertà» da rompere per poter risolvere il problema.

Ore 18:35 — Un legaleAppello alla politica: valutazioni individuali e segnalazioni completeIl legale ha rivolto un appello per un intervento urgente della politica, precisando che le famiglie non chiedono privilegi, immunità o deroghe ma il rispetto delle garanzie previste dalla legge e dalla Costituzione. Tra le richieste: che ogni bambino sia valutato secondo la propria storia clinica, che le sospette reazioni avverse vengano correttamente segnalate, che la farmacovigilanza si basi su dati completi e che nessuna famiglia sia privata della possibilità di dimostrare un danno per omissioni documentali delle istituzioni. Ha infine ringraziato il senatore Claudio Borghi per la sensibilità dimostrata.

Ore 18:35 — Un legaleLegale: CMO negano il nesso per documentazione mai prodottaSecondo il legale, davanti alle commissioni medico-ospedaliere (CMO) le famiglie si sentirebbero spesso rispondere che la documentazione è insufficiente per accertare il nesso causale, documentazione che però a suo dire non esiste perché il sistema sanitario non l’ha prodotta: niente accertamenti, niente evidenze raccolte, niente segnalazioni di farmacovigilanza. Il relatore ha parlato di dati falsati per omissione e di un «effetto perverso»: il sistema sanitario, ha detto, «prima impedisce la formazione della prova e successivamente utilizza quell’assenza di prova per negare il riconoscimento del danno».

Ore 18:32 — Un legale (avvocato Gaetani o avvocato Cinquemani)Legale: reazioni avverse non segnalate ad AIFA, dati alteratiIl legale ha denunciato che, quando un bambino vaccinato manifesta una reazione avversa, alle famiglie verrebbe spesso detto che si tratta di una coincidenza e la reazione non verrebbe nemmeno segnalata all’AIFA. Secondo il relatore, la farmacovigilanza nasce proprio per raccogliere segnalazioni sospette e aggiornare l’RCP: senza segnalazioni «scompaiono i dati» e le statistiche risultano alterate.

Ore 18:32 — Un legale (avvocato Gaetani o avvocato Cinquemani)Legale: la Consulta non ha mai avallato un obbligo «cieco»Secondo il legale, la sentenza 5/2018 della Corte Costituzionale, pur riconoscendo la compatibilità dell’obbligo vaccinale con l’articolo 32, richiederebbe sempre valutazioni specifiche e personalizzate e fondati accertamenti preliminari. Per il relatore la Corte «non ha mai avallato un obbligo vaccinale impersonale e soprattutto cieco», mentre le famiglie che chiedono tali accertamenti a pediatri e medici ASL si troverebbero davanti «un muro». Ha riferito inoltre di genitori costretti a scelte pesanti, come un padre che avrebbe perso il lavoro per restare a casa con il figlio escluso dall’asilo.

Ore 18:30 — Un legale (avvocato Gaetani o avvocato Cinquemani)Corte Costituzionale: salute collettiva non annulla quella del singoloIl legale ha citato anche la giurisprudenza della Corte Costituzionale, tra cui la sentenza 307 del 1990 e la 258, secondo cui la tutela della salute collettiva non può autorizzare la totale sottomissione del diritto alla salute del singolo. «Il singolo non si può immolare nell’interesse della collettività», ha detto il relatore, richiamando poi la sentenza 5/2018, che ha riconosciuto la legittimità dell’obbligo vaccinale rispetto all’articolo 32 della Costituzione.

Ore 18:30 — Un legale (avvocato Gaetani o avvocato Cinquemani)Legali: negati ai genitori accertamenti pre-vaccinali previsti dalla leggeSecondo il legale, molti genitori che si rivolgono alla ASL per adempiere all’obbligo vaccinale chiedono soltanto una valutazione clinica individuale del figlio prima della somministrazione, con verifica dei fattori di rischio e accertamenti preliminari, ma questi test e accertamenti sarebbero stati negati. Il relatore ha richiamato la legge 119/2017 (legge Lorenzin): l’articolo 1 comma 2 esonera dall’obbligo in caso di immunizzazione naturale comprovata da analisi sierologica, mentre il comma 3 consente di omettere o differire la vaccinazione in caso di accertato pericolo per la salute. Per accertarlo, a suo dire, serve un’anamnesi approfondita, anche genetica, clinica e familiare.

Ore 18:27 — un legaleLegali: famiglie denunciano negato accesso a scuolaAprendo un nuovo intervento, un legale ha posto il problema di molte famiglie che si vedrebbero negare l’accesso a scuola, e quindi, a suo dire, un diritto riconosciuto dalla Costituzione e dalle leggi. Il relatore ha respinto la lettura della questione come scontro ideologico tra favorevoli e contrari alla vaccinazione, definendola invece un problema concreto.

Ore 18:27 — avvocato ValerianiValeriani: tavolo tecnico per modificare la legge 210Chiudendo l’intervento dei legali, l’avvocato Valeriani ha riferito di un’apertura da parte dell’onorevole Buonguerrieri e del senatore Borghi a un nuovo tavolo tecnico per riesaminare le proposte di legge già presentate. Tra i problemi da risolvere ha indicato la vivenza a carico, che a suo dire lascia molti superstiti senza uno strumento di tutela, e la tutela del caregiver, oggi con una procedura «troppo complicata». Ha citato sentenze di merito favorevoli, tra cui Corte d’Appello di Bologna n. 574 del 2020, Tribunale di Reggio Emilia e Tribunale di Bologna, concludendo che occorre modificare la legge 210.

Ore 18:25 — Laura Migliorini, avvocata del foro di VeneziaMigliorini: col requisito della vivenza a carico esclusi molti superstitiPer Laura Migliorini, questo filone giurisprudenziale finisce per escludere una rosa di soggetti piuttosto rilevante. Ha citato l’esempio del decesso di un bambino minore: non essendo lui a sostenere i genitori, questi secondo l’avvocata non dovrebbero nemmeno presentare la domanda, «perché sa già che verrà rigettata». Ha comunque ricordato che la sentenza ha stabilito il nesso di causa.

Ore 18:25 — Laura Migliorini, avvocata del foro di VeneziaVenezia: indennizzo alla moglie, respinta la domanda della figliaSecondo l’avvocata Laura Migliorini, la giudice veneziana ha richiesto anche la vivenza a carico in termini di convivenza, di solito equivalente alla residenza, richiamando una sentenza di Cassazione dell’anno scorso che fonda il diritto al ristoro su una famiglia intesa come «comunità di reciproco sostentamento». Delle due ricorrenti, ha riferito, la moglie ha ottenuto il riconoscimento perché parzialmente a carico del marito e con lui residente, mentre la domanda della figlia è stata rigettata perché non avrebbe dimostrato il requisito.

Ore 18:22 — Laura Migliorini, avvocata del foro di VeneziaIndennizzo per decesso: ai superstiti si chiede la «vivenza a carico»Secondo Laura Migliorini, la giudice veneziana si è invece dilungata sul requisito della vivenza a carico, che a suo dire sta diventando un aspetto «piuttosto spinoso» per chi chiede l’indennizzo in caso di decesso. La sentenza, ha spiegato, conferma un filone giurisprudenziale ormai consolidato: il familiare superstite deve dimostrare di essere stato a carico del defunto, sotto il profilo anzitutto economico, anche solo parzialmente e non necessariamente in modo totale.

Ore 18:22 — Laura Migliorini, avvocata del foro di VeneziaMigliorini: a Venezia nesso riconosciuto con «elevata probabilità»Secondo l’avvocata Laura Migliorini, nel caso del decesso dopo AstraZeneca il Tribunale di Venezia ha riconosciuto il nesso di causa «in maniera molto chiara». Il CTU, ha riferito, si è spinto a parlare di «elevata probabilità medico-scientifica», oltre il consueto criterio del «più probabile che non» applicato nelle CMO e nei tribunali. Migliorini si è detta «abbastanza sbalordita», definendo giudice e consulente «non proprio facilissimi»: alla questione del nesso la sentenza avrebbe dedicato appena dieci righe.

Ore 18:20 — Laura Migliorini, avvocata del foro di VeneziaMigliorini: a Venezia riconosciuto decesso dopo due dosi AstraZenecaL’avvocata Laura Migliorini ha iniziato ad approfondire l’applicazione della legge 210 in caso di decesso, partendo dalla sentenza del Tribunale di Venezia della scorsa settimana. Secondo Migliorini, il caso, definito «abbastanza emblematico», riguarda un uomo deceduto dopo due dosi di vaccino AstraZeneca, a seguito dell’insorgenza di una trombocitopenia trombotica indotta da vaccino (VITT), cui sarebbe seguito un decesso praticamente immediato.

Ore 18:20 — Gianluca Valeriani, avvocato del foro di RomaLegali: l’elenco delle sentenze favorevoli ai danneggiati anti-CovidProseguendo la rassegna, il legale ha citato due sentenze del Tribunale di Agrigento su neurite brachiale e sindrome di Guillain-Barré, due del Tribunale di Venezia su alopecia areata universale e miocardite con postumi permanenti, una del Tribunale di Grosseto su neuropatia delle piccole fibre con pericardite e acufeni, una del Tribunale di Livorno sulla neurite ottica bilaterale e una di Firenze sulla Guillain-Barré. Ha ricordato inoltre una sentenza di pochi giorni fa del Tribunale di Venezia su un decesso da trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino. Secondo il legale, in tutti questi casi il giudice ha riesaminato situazioni in cui il riconoscimento amministrativo era stato negato: «il rigetto amministrativo non è necessariamente l’ultima parola».

Ore 18:17 — Avvocato Valeriani, foro di RomaLegali: almeno dieci sentenze riconoscono l’indennizzo da vaccino anti-CovidAprendo la tavola rotonda dei legali di Condav e Comilva, l’avvocato ha annunciato tre nuove sentenze positive: una a Firenze, già riportata dalla stampa, e un’altra sui danni da vaccino anti SARS-CoV-2, più una del Condav su un danno da vaccino pediatrico. Secondo il legale, queste pronunce invitano a non considerare definitiva una valutazione negativa della CMO. Pur ritenendo prematuro un bilancio, ha sostenuto che esistono almeno 10 sentenze significative dei tribunali italiani che hanno riconosciuto l’indennizzo, tra cui la mielite trasversa riconosciuta dal Tribunale di Asti e confermata in appello a Torino.

Ore 18:15 — La moderatrice, presidente del CondavLa moderatrice: stessi dinieghi delle commissioni da 29 anniSecondo la moderatrice, presidente del Condav, il problema delle commissioni mediche non si risolverebbe cambiandone i componenti, perché la loro sarebbe una mentalità che a suo dire «non è proprio loro». Ha sostenuto che la situazione si ripete da ventinove anni: quando non veniva negato il nesso causale, veniva negato il nesso temporale. Ha espresso «seri dubbi» in proposito, senza però specificarli.

Ore 18:15 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: cambiare la 210, ma soprattutto i membri delle commissioniConcludendo il suo intervento, Mauro Mantovani ha sostenuto che oltre a rivedere la legge 210 e le tabelle delle patologie, a suo dire «vecchie come il cucco», andrebbero cambiate soprattutto le persone che compongono le commissioni. Secondo Mantovani, anche chi si presenta senza una gamba dopo il vaccino con tutta la documentazione si vedrebbe rispondere che il caso «non è statisticamente, non è epidemiologicamente» rilevante. Ha chiesto di considerare predisposizione e terreno genetico ai fini del nesso di causa anche per i vaccini pediatrici.

Ore 18:12 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: rischi noti esclusi dal consenso informato, «questo è dolo»Secondo Mauro Mantovani, le aziende produttrici avrebbero segnalato alle agenzie, nel Risk Management Plan, aree di incertezza come l’uso in malattie autoimmuni o infiammatorie, immunocompromessi e fragili con comorbidità, gravidanza, interazioni e sicurezza a lungo termine, ma queste informazioni non sarebbero comparse in nessun consenso informato. Per Mantovani quel «terreno predisponente» andava indicato a tutti i vaccinati, non solo a chi ha avuto effetti avversi, e per questo chi si è vaccinato sarebbe teoricamente già risarcibile: «Questo è dolo». Ha poi posto la questione di una possibile modifica della legge 210, rinviando il confronto ai legali.

Ore 18:10 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: predisposizione da valutare anche nel consenso informatoApplicando la «proprietà transitiva», Mauro Mantovani ha sostenuto che se la predisposizione del paziente vale come elemento a favore del nesso di causa e del riconoscimento dell’indennizzo, allora dovrebbe valere anche in sede prevaccinale. Secondo Mantovani, informazioni di questo tipo avrebbero dovuto raggiungere le agenzie come Aifa e FDA, quindi i medici e i cittadini, ed essere inserite nel consenso informato: «questo non è stato fatto». Ha poi richiamato il Risk Management Plan (RMP) che, a suo dire, le aziende produttrici avrebbero consegnato a EMA e FDA nel dicembre 2020, sostenendo che solo una delle due agenzie lo avrebbe recepito.

Ore 18:07 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: farmacovigilanza, indennizzo e risarcimento pongono domande diverseSecondo Mauro Mantovani, chiedersi se un vaccino possa causare un certo evento è una domanda della farmacovigilanza che non rientra nel nesso di causa: anche senza una risposta, non si può escludere che sia stato il vaccino. La domanda che deve porsi la CMO per l’indennizzo, ha detto, è se quel vaccino ha causato o concausato quella menomazione, mentre in sede civile il risarcimento riguarda una condotta o un difetto che hanno causato il danno. Mantovani ha poi definito la predisposizione, legata all’assetto genetico, un «giochino magico», sostenendo che per la legge potrebbe essere un elemento a sostegno del nesso e del riconoscimento del danno da vaccino.

Ore 18:05 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: anamnesi dettagliata per escludere cause alternativeSecondo Mauro Mantovani, le cause alternative vanno valutate caso per caso: ad esempio un’infezione da Campylobacter jejuni che scatena una sindrome di Guillain-Barré dopo la vaccinazione, verificando quando sono comparsi i primi sintomi. Ha chiesto un’anamnesi dettagliata e l’ascolto del paziente, «perché non si ascolta più», oltre a esami approfonditi come autoanticorpi e istologia. Ha aggiunto che la neuropatia delle piccole fibre non compare ancora nei foglietti illustrativi, ma ci si starebbe «avvicinando» a un suo riconoscimento.

Ore 18:05 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: cosa è e cosa non è la plausibilità biologicaMauro Mantovani ha definito la plausibilità biologica come un meccanismo fisiopatologico coerente con le conoscenze immunologiche, sostenendo che «novanta su cento» di queste patologie avrebbero un’origine autoimmune o immunologica, con meccanismi come il mimetismo molecolare e l’attivazione bystander. Secondo Mantovani, la plausibilità non richiede la dimostrazione del meccanismo nel singolo paziente, né un biomarcatore specifico del vaccino, né un segnale epidemiologico consolidato, né l’inclusione dell’evento nel foglietto illustrativo: la legge, ha detto, «chiede la plausibilità, non la certezza».

Ore 18:02 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani cita la Cassazione 30328/2002: nesso sul caso concretoRichiamando la sentenza della Cassazione n. 30328 del 2002, Mauro Mantovani ha sostenuto che il nesso causale non si deduce automaticamente dal coefficiente di probabilità statistica, ma va verificato sul caso concreto, escludendo l’interferenza di fattori alternativi. Per Mantovani la frequenza di un evento in una popolazione e la valutazione del nesso sono «due piani diversi»: la commissione deve valutare una persona «con un nome e un cognome», non un bacino di centomila o un milione di soggetti.

Ore 18:02 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: nei verbali criterio rovesciato, al vaccino si chiede certezzaSecondo Mauro Mantovani, nei verbali delle commissioni il criterio del «più probabile che non» fissato dalla Cassazione verrebbe applicato al contrario, senza alcun confronto tra le ipotesi, mentre all’ipotesi vaccinale si chiederebbe la certezza: «E son tutte così». Ha precisato che restano comunque necessari bibliografia, esami, referti, storia clinica e la cronologia dei primi sintomi post-vaccinali.

Ore 18:00 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: valutare dai sintomi, non dalla diagnosiRichiamando gli articoli 40 e 41 sull’equivalenza delle cause, Mauro Mantovani ha sostenuto che una concausa preesistente non interrompe il nesso e che su questo «sbagliano tutti». Secondo Mantovani, la 210 parla di lesioni e non di patologie: poiché la diagnosi può arrivare dopo mesi o anni, la valutazione andrebbe fatta a partire dalla comparsa della sintomatologia ex novo, anche pochi giorni dopo il vaccino. Ha aggiunto che il criterio del «più probabile che non» è fissato dalla giurisprudenza della Cassazione.

Ore 18:00 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: Cassazione, basta la ragionevole probabilità scientificaSecondo Mauro Mantovani, la legge 210 non richiede che la reazione sia nella classificazione OMS o nei foglietti illustrativi, né la prova negativa di ogni causa alternativa. Ha citato più sentenze della Cassazione per cui il nesso va valutato secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica, senza pretendere l’assoluta certezza, e una sentenza del Tribunale di Campobasso del 2025 secondo cui il verbale CMO non ha efficacia di prova legale e il giudice lo valuta liberamente.

Ore 17:57 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: per il nesso causale basta la plausibilità biologicaSecondo Mauro Mantovani, per l’articolo 4, comma 4 della legge 210 l’ascrivibilità della menomazione alla tabella A non dipende dal nesso, e per questo comparirebbe anche nei dinieghi. Ha sostenuto che la predisposizione del paziente non equivale all’esclusione di un’altra causa e che, in situazioni complesse, per il nesso causale o concausale sarebbe sufficiente la plausibilità biologica. Secondo Mantovani, chiedere un segnale epidemiologico statisticamente significativo non avrebbe senso soprattutto per le patologie rare, e la legge non richiederebbe nemmeno la classificazione OMS.

Ore 17:55 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: la norma sull’indennizzo non richiede certezza della provaCitando la norma che estende l’indennizzo ai danneggiati dalla vaccinazione anti-SARS-CoV-2 raccomandata, Mauro Mantovani ha sottolineato che il testo parla di menomazione «a causa» del vaccino, mentre gli articoli 40 e 41 del codice penale contemplano anche la concausa. Secondo Mantovani la norma non definisce il grado di prova, non richiede certezza e non rinvia alle classificazioni di farmacovigilanza, trattandosi di casi singoli e non di ricerche epidemiologiche. Ha precisato che il ragionamento, pur basato su casi Covid, varrebbe per tutte le vaccinazioni.

Ore 17:55 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: 18 dinieghi su 20, «la legge 210 non parla di epidemiologia»Sul campione esaminato, Mauro Mantovani ha riferito che 18 giudizi su 20 delle commissioni mediche sarebbero negativi e che 13 dinieghi motivati su 17 si baserebbero sull’assenza di un segnale epidemiologico, mentre a suo dire la legge 210 non parla né di epidemiologia né di statistica. Secondo Mantovani, in 8 dinieghi su 18 la commissione riconoscerebbe comunque una menomazione ascrivibile, ad esempio una neuropatia delle piccole fibre diagnosticata con biopsia cutanea e autoanticorpi, negando però il nesso di causa senza indicare un’origine alternativa.

Ore 17:52 — Mauro Mantovani, bioimmunologo e docente di immunologiaMantovani: commissioni mediche sugli indennizzi, giudizi contraddittoriMauro Mantovani ha riferito di aver esaminato a campione una ventina di giudizi delle commissioni mediche ospedaliere (CMO) che valutano gli indennizzi per danno da vaccino, con particolare attenzione al nesso di causa e di concausa. Secondo Mantovani, su casi uguali, come miocarditi e neuropatie delle piccole fibre, le CMO di città diverse come Milano, Firenze e Campobasso darebbero valutazioni opposte, come se esistessero «tante scienze». Ha aggiunto che spesso i pochi casi riconosciuti in commissione verrebbero poi rigettati dal comitato di verifica del Ministero della Salute.

Ore 17:50 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: replicare lo studio Zervos in Italia, moratoria sugli obblighiConcludendo il suo intervento, Alberto Donzelli ha annunciato che verranno resi pubblici i dati dello studio di Zervos e che si metteranno «alla prova» i politici di tutte le regioni. Secondo Donzelli, uno studio simile dovrebbe essere immediatamente replicato in Italia e, in attesa della replica, andrebbe accettata una moratoria degli obblighi vaccinali.

Ore 17:47 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: Zervos non pubblicò per la carriera, serve trial randomizzatoSecondo Alberto Donzelli, Zervos e i coautori avrebbero scelto di non pubblicare lo studio: ripreso con una telecamera nascosta da Del Bigtree, l’infettivologo avrebbe ammesso che la sua carriera sarebbe stata distrutta. Donzelli ha criticato i due esperti che hanno contestato lo studio al Senato americano per non aver indicato un’alternativa e ha proposto un trial randomizzato pragmatico con lungo follow-up rivolto agli esitanti, auspicando che Kennedy possa avviarlo. Ha giudicato grave che la comunità scientifica non abbia ancora preteso uno studio simile.

Ore 17:47 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: studio Henry Ford, più malattie croniche nei vaccinatiIllustrando i risultati dello studio condotto da Marcus Zervos su 2.000 bambini non vaccinati e 16.500 vaccinati del database della Henry Ford Health, Alberto Donzelli ha riferito che a 10 anni i vaccinati avrebbero avuto una probabilità 4,3 volte maggiore di asma, tre volte di eczema, quasi sei volte di malattie autoimmuni e cinque volte e mezzo di disturbi del neurosviluppo. Secondo Donzelli emergerebbero anche 4,5 volte più disturbi del linguaggio, sei volte più infezioni dell’orecchio e, complessivamente, due volte e mezzo più malattie croniche tra i vaccinati.

Ore 17:45 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli cita lo studio Henry Ford su vaccinati e non vaccinatiAlberto Donzelli ha presentato lo studio di confronto tra vaccinati e non vaccinati promosso da Del Bigtree e condotto dall’infettivologo Marcus Zervos della Henry Ford Health, già illustrato al Senato americano. Secondo Donzelli, a differenza dei lavori precedenti realizzati da critici dei vaccini, questo studio ha un follow-up lungo ed è firmato da un docente di metodologia dei trial convinto sostenitore dei vaccini. Donzelli ha iniziato a illustrarne i risultati citando, per i vaccinati a 10 anni, una probabilità 4,3 volte superiore.

Ore 17:45 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: l’OMS chiede ancora richiami Covid annuali nel 2026Secondo Alberto Donzelli, l’OMS, che a suo dire «ha perso la via» dal 2009, raccomanderebbe ancora nel 2026 un richiamo Covid ogni anno per gli anziani in buona salute, due all’anno per i fragili e una dose a ogni gravidanza, anche se già vaccinate pochi mesi prima. Per Donzelli la necessità di richiami ripetuti dimostrerebbe la mancanza di efficacia persistente. Ha sostenuto che, in assenza dei requisiti elencati, un obbligo vaccinale sarebbe costituzionalmente illegittimo.

Ore 17:42 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: iodopovidone diluito come alternativa per Covid e influenzaTra le alternative possibili per Covid, influenza e raffreddore, Alberto Donzelli ha indicato lo iodopovidone (Betadine) diluito, applicato localmente ai primi sintomi. Secondo Donzelli, circa 30 studi randomizzati, in parte pubblicati già nel 2020 e 2021, ne mostrerebbero l’effetto sulla carica virale, sul rischio di ricovero e sulla mortalità, e un recente lavoro sul BMJ confermerebbe anche l’utilità della soluzione salina. Ha criticato le circolari di Speranza basate su tachipirina e FANS.

Ore 17:42 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: consenso informato sui vaccini pediatrici, possibile risarcimentoCitando un’ordinanza della Corte di Cassazione, Alberto Donzelli ha elencato tre requisiti di legalità del consenso informato: risultati conseguibili, possibili conseguenze negative e alternative possibili, espressi chiaramente e non in modo generico. Secondo Donzelli, per i vaccini pediatrici non ne verrebbe rispettato «neanche uno», e chi facesse causa per violazione del diritto all’autodeterminazione otterrebbe un risarcimento anche senza aver subito danni.

Ore 17:40 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli contesta Speranza: per l’ECDC booster in negativo dopo sei mesiAlberto Donzelli ha contestato l’affermazione di Speranza secondo cui il vaccino Covid, pur non riducendo la trasmissione, avrebbe salvato milioni di vite, annunciando una risposta formale anche con pubblicazioni. Citando dati ECDC su undici Paesi, tra cui Germania, Francia e Spagna, ha sostenuto che il booster, rispetto a chi aveva fatto due dosi, scenderebbe dopo sei mesi a un -34% di protezione contro le polmoniti gravi da Covid con ricovero. Secondo Donzelli, la curva rispetto ai non vaccinati avrebbe la stessa pendenza e con due o tre mesi in più di follow-up anche lì i vaccinati con booster sarebbero andati in negativo.

Ore 17:40 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: in Catalogna più morti e polmoniti tra vaccinati antipneumococcoSecondo Alberto Donzelli, i casi di malattia invasiva da pneumococco nel 2024 sarebbero quasi duemila, quasi quattro volte più del 2007. Ha citato uno studio di coorte in Catalogna in base al quale, tra chi aveva ricevuto il Prevenar 13, il vaccino dello studio CAPITA, si sarebbero registrati più morti e più polmoniti rispetto ai non vaccinati. Anche con il recente vaccino 23-valente, ha detto, non vi sarebbero differenze di mortalità totale ma più polmoniti da pneumococco e da tutte le cause.

Ore 17:37 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: malattie invasive da pneumococco in aumento dal 2007Citando i dati dell’Istituto Superiore di Sanità dal 2007 al 2024, Alberto Donzelli ha sostenuto che non c’è un anno in cui le malattie invasive da pneumococco, come meningiti e sepsi, siano diminuite, nonostante l’aumento dei vaccini e dei ceppi coperti. Secondo Donzelli si tratterebbe di un fenomeno di rimpiazzo, con il batterio che evade i vaccini, e lo stesso effetto si osserverebbe per l’emofilo: una strategia che ha definito «assolutamente fallimentare».

Ore 17:37 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: antipneumococco, NNT 596 e un morto in piùSecondo Alberto Donzelli, i dati del Qatar indicherebbero che l’efficacia del vaccino Covid era già negativa complessivamente in undici mesi. Sulla vaccinazione antipneumococcica, che la CMSI rivendica di aver contribuito a non far inserire tra le obbligatorie nel 2017 come avrebbe voluto Ricciardi, ha citato lo studio randomizzato CAPITA: un NNT di 596, cioè quasi 600 vaccinati per evitare una polmonite. Su 84.000 persone, ha detto Donzelli, si sarebbe evitata una polmonite ma registrato un morto in più tra i vaccinati e numerosi effetti avversi, rilevati però su un gruppo di sole 2.000 persone, a suo dire insufficiente per la significatività statistica.

Ore 17:35 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: dati Qatar, efficacia negativa del vaccino Covid nel tempoCompletando la proiezione sulla coorte di nascita, Alberto Donzelli ha elencato tra gli eventi gravi stimati oltre 5.000 effetti gastrointestinali, 4.600 cutanei, 2.500 linfoadeniti e 4.200 effetti locali, definendo «vergognoso» il confronto con i dati AIFA. Sul requisito dell’efficacia nel tempo, ha citato i dati sull’intera popolazione del Qatar, prodotti secondo lui da un gruppo collaborativo con l’OMS, sostenendo che la protezione iniziale del vaccino Moderna sprofonderebbe fino a un’efficacia negativa.

Ore 17:35 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: antinfluenzale negli anziani, +45% mortalità cardiovascolare non significativoSecondo Alberto Donzelli, gli studi randomizzati sulla vaccinazione antinfluenzale negli anziani mostrerebbero benefici nulli sugli eventi cardiovascolari per chi non ha avuto un infarto o un’angina instabile nell’ultimo anno, e un aumento del 45% della mortalità cardiovascolare, pur non statisticamente significativo. Donzelli ha sostenuto che queste informazioni non vengono riportate nel consenso informato e che chi è stato vaccinato senza esserne informato potrebbe fare ricorso per violazione del consenso informato. Ha aggiunto che Comilva si sarebbe impegnata a pagare gli avvocati ai primi ricorrenti.

Ore 17:32 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: proiezione nazionale, 7.100 bambini con sintomi neurologici graviCon Bellavite, ha riferito Alberto Donzelli, è stata fatta una proiezione delle percentuali di eventi avversi gravi rilevate in Puglia su una coorte di nascita di 355.000 bambini italiani. Secondo questa stima, per ogni coorte di vaccinati si avrebbero circa 13.500 casi di iperpiressia e 7.100 casi di sintomi neurologici, oltre a circa 6.000 casi di agitazione e nervosismo, tutti classificati come gravi.

Ore 17:32 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: studio Puglia, 3,8 eventi avversi gravi ogni 100Alberto Donzelli ha citato l’unico studio italiano di sorveglianza attiva che, a suo dire, ha applicato l’algoritmo OMS, rianalizzato insieme a Paolo Bellavite in un lavoro pubblicato su rivista indicizzata. Secondo Donzelli, nei bambini pugliesi vaccinati con la quadrivalente morbillo-parotite-rosolia-varicella sarebbero emersi 3,8 eventi avversi gravi ogni 100, «non per 100.000». Il confronto con la sorveglianza passiva della stessa regione mostrerebbe una differenza di 997 volte, dato che secondo lui è coerente con uno studio finanziato dall’EMA sul Covid che indicherebbe una sottostima di circa 1000 volte della sorveglianza passiva.

Ore 17:30 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: a Basilea 2,8% di sanitari con troponina anomalaSecondo Alberto Donzelli, l’ospedale di Basilea, misurando la troponina su 777 sanitari dopo la terza dose di Moderna, avrebbe rilevato anomalie nel 2,8% dei casi, anche dopo aver escluso il 40% dei risultati anomali per possibili problemi preesistenti. Donzelli ha citato anche uno studio ceco su militari di 39 anni di media, contestando con il cardiologo Capucci la misurazione della troponina dopo 14 giorni anziché entro tre: la risposta, ha detto, è stata pubblicata e gli autori avrebbero riconosciuto valida l’obiezione.

Ore 17:30 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: studio thailandese, miocarditi subcliniche nel 2,33% degli adolescentiAlberto Donzelli ha citato uno studio di un’anestesista thailandese su circa trecento adolescenti, sottoposti a elettrocardiogramma e troponina prima e entro tre giorni dopo l’inoculazione, come chiesto dalla CMSI ai parlamentari nel comunicato 10. Secondo Donzelli, lo studio avrebbe registrato modifiche sfavorevoli all’elettrocardiogramma nel 29% dei casi e miocarditi subcliniche nel 2,33%, sottolineando che si tratta di una percentuale «per 100» e non per 100.000 o per milione, come a suo dire sostenuto dall’AIFA.

Ore 17:27 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: sorveglianza attiva e troponina per miocarditi subclinicheAlberto Donzelli ha indicato come requisito fondamentale una sorveglianza attiva, citando il programma statunitense V-safe, che a suo dire si è cercato più volte di chiudere: tramite app registrava ogni giorno gli eventi nella prima settimana dopo il vaccino Covid e ricontattava chi non segnalava nulla. Secondo Donzelli serve anche una sorveglianza strumentale: ai vaccinati con palpitazioni non sarebbe stato detto di fare una troponina da 20 euro, utile a rilevare una miocardite subclinica, e così «tantissima gente» non avrebbe accertato il problema.

Ore 17:27 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: servono placebo veri e un braccio senza alcun trattamentoSecondo Alberto Donzelli, la prassi di usare come controllo un altro vaccino è una metodologia accettata ma fortemente distorsiva, e il «castello di carte» crollerebbe se fossero adottati in modo sistematico e obbligatorio veri placebo. Ha proposto anche un terzo braccio in cui non si fa nulla: a suo dire perfino l’iniezione di soluzione salina nel deltoide può provocare un piccolo trauma, per cui il vero placebo è randomizzare e seguire le persone senza somministrare niente.

Ore 17:25 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: nei trial sui vaccini «falso placebo» che oscura gli avversiAlberto Donzelli ha sostenuto che i trial sui vaccini usano tipicamente un falso placebo, a suo dire progettato per oscurare gli effetti avversi: ai nuovi vaccini si contrappongono gli ingredienti salvo l’antigene, inclusi gli adiuvanti ad azione infiammatoria, mentre quelli già esistenti vengono confrontati con versioni precedenti o altri vaccini. Paradossalmente, ha detto, solo i due studi registrativi anti-Covid avevano un vero placebo salino, pur presentando secondo lui «tanti altri trucchi».

Ore 17:25 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: ricercatori legati allo sponsor, benefici 3,37 volte più probabiliSecondo Alberto Donzelli, i meta-analisti registrano l’esagerazione dei risultati negli studi sponsorizzati con tale regolarità da aver coniato il termine «industry bias». Citando un’indagine sulle relazioni finanziarie degli autori, in particolare primo e ultimo firmatario, ha riferito che quando un ricercatore ha legami finanziari con lo sponsor lo studio ha 3,37 volte in più di probabilità di riconoscere un beneficio al prodotto.

Ore 17:22 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: con sponsor commerciali benefici gonfiati fino al 34%Alberto Donzelli ha sostenuto che gli studi non dovrebbero avere sponsor commerciali, soprattutto se coincidono con il produttore, e che i ricercatori dovrebbero avere una storia di indipendenza da conflitti di interessi. Citando rassegne sistematiche di meta-analisi, ha riferito che con sponsor commerciale si registra un’esagerazione del 27% dei benefici nelle conclusioni e del 34% nei risultati, statisticamente significativa. Secondo Donzelli, anche la sicurezza risulterebbe esagerata del 37% rispetto agli studi senza sponsor commerciale.

Ore 17:22 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: trial senza gravide, ma il governo le vaccinava prioritariamenteSecondo Alberto Donzelli, il secondo requisito, che a suo dire manca, è che gli studi siano pragmatici, cioè senza criteri di esclusione: se un vaccino va poi somministrato a donne gravide o in allattamento, queste devono poter entrare volontariamente nel trial. Donzelli ha criticato il fatto che per i vaccini Covid il governo abbia raccomandato di vaccinare prioritariamente le gravide pur non essendo previsto dal trial randomizzato. Tra i requisiti mancanti ha indicato anche studi estesi per anni, con registrazione degli eventi anche dopo l’apertura del doppio cieco.

Ore 17:20 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: senza doppio cieco risultati gonfiati del 22%Secondo Alberto Donzelli, gli studi devono essere condotti in doppio cieco, condizione che a suo dire non sempre viene rispettata: se paziente, medico o chi valuta gli eventi sa cosa è stato somministrato, i risultati possono essere influenzati. Donzelli ha sostenuto che negli studi randomizzati in cui il doppio cieco viene rotto si registra un’esagerazione del 22% per gli esiti non assoluti, citando l’esempio degli infarti negli studi sulle statine.

Ore 17:20 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: 15 requisiti per vaccinarsi, oggi soddisfatto solo il primoAlberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica Indipendente, ha illustrato 15 requisiti basati su prove e logica per decidere se sottoporsi a qualsiasi vaccinazione, non solo quella anti-Covid, sostenendo che a oggi solo il primo è soddisfatto. Il primo requisito, ha spiegato, è l’esistenza di almeno un ampio studio clinico randomizzato controllato che dimostri efficacia e ragionevole sicurezza, perché secondo Donzelli gli studi osservazionali non garantiscono che le differenze rilevate siano dovute solo al trattamento.

Ore 17:17 — Alberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica IndipendenteDonzelli: «EvVax», querelato chi mi ha dato del no vaxAlberto Donzelli, coordinatore della Commissione Medico Scientifica Indipendente e consulente della commissione parlamentare Covid, ha aperto il suo intervento rivendicando l’assenza di conflitti di interessi e il riferimento esplicito al metodo scientifico. Ha detto di chiedere da anni confronti scientifici basati su prove, impegnandosi a ritrattare pubblicamente se qualcuno portasse dati più solidi dei suoi, cosa che a suo dire finora non è successa. Si è definito «EvVax», vaccinazioni basate sulle prove, e ha riferito di aver querelato tre volte chi gli ha dato del no vax, ottenendo già soddisfazione in sede penale in due casi.

Ore 17:15 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: Mantovani non vaccinerebbe i figli contro il CovidIl senatore Claudio Borghi Aquilini ha riferito che l’immunologo Alberto Mantovani, in audizione in commissione Covid, avrebbe detto chiaramente che non vaccinerebbe i propri figli contro il Covid, perché a suo dire il rapporto rischio-beneficio non è favorevole. Secondo Borghi, la valutazione del rischio-beneficio per fasce d’età è uno degli argomenti «sempre stati seppelliti» dietro il «vaccinatevi tutti e zitti». Ha aggiunto che un farmaco utile per qualcuno non va necessariamente dato a tutti, perché si rischia di fare solo danni.

Ore 17:12 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: anche Mantovani in commissione ha riconosciuto gli effetti avversiIl senatore Claudio Borghi Aquilini ha citato l’audizione in commissione Covid dell’immunologo Alberto Mantovani, che a suo dire avrebbe affermato chiaramente che i vaccini hanno effetti avversi. Secondo quanto riferito da Borghi, Mantovani avrebbe spiegato che un evento avverso con frequenza di uno su centomila può facilmente non emergere in un trial condotto su numeri più piccoli, senza che questo significhi che non esista.

Ore 17:12 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: ammissione di Speranza utile alle istanze dei danneggiatiSecondo il senatore Claudio Borghi Aquilini, il fatto che Speranza abbia riconosciuto in sede pubblica di essere «conscio» degli eventi avversi è un argomento utile per le istanze dei danneggiati, perché dimostra che non si tratta di «fantasia». Borghi ha difeso il ruolo della commissione Covid: non può mandare nessuno in galera, ha spiegato, perché non è polizia né magistratura, ma serve a far emergere fatti. La relazione finale, ha detto, metterà questi fatti nero su bianco e potrà essere usata anche in tribunale per ottenere giustizia.

Ore 17:10 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: risarcimenti garantiti anche se il fondo si svuotaSecondo Claudio Borghi Aquilini, il prelievo di risorse dal fondo per le vittime da vaccino non mette a rischio i risarcimenti: la norma, ha spiegato, non subordina il pagamento alla capienza del fondo, che serviva solo come disponibilità di cassa immediata. In caso di riconoscimento del nesso causale, ha detto, il pagamento c’è in ogni caso, attribuendo i prelievi a «magheggi della contabilità dello Stato» che impediscono di lasciare fondi inutilizzati.

Ore 17:10 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: risposta di Speranza ammette effetti avversi, fondo da 150 milioniIl senatore Claudio Borghi Aquilini ha invitato a leggere la risposta di Speranza a una sua interrogazione, in cui, a suo dire, il Governo affermava di essere «conscio» degli effetti avversi da vaccino, tanto da aver istituito un fondo da 150 milioni. Borghi ha rivendicato che il fondo per il risarcimento delle vittime da vaccino era nato su sua richiesta, tramite un ordine del giorno, e che in seguito le risorse sono state prelevate. Ha definito «un problemino» per il processo democratico il fatto che le interrogazioni parlamentari vengano ignorate.

Ore 17:07 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: zero risposte alle mie interrogazioni durante la pandemiaSecondo Claudio Borghi Aquilini, durante l’audizione ha chiesto a Speranza a quante delle sue numerose interrogazioni parlamentari presentate nel periodo pandemico avesse risposto. L’ex ministro, ha raccontato Borghi, avrebbe replicato di non occuparsene personalmente e di non conoscere il dato, mentre il senatore ha sostenuto che le risposte sono state zero.

Ore 17:07 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: Speranza in audizione non ha risposto a nullaIl senatore Claudio Borghi Aquilini ha precisato di volere per Roberto Burioni una condanna penale per diffamazione, non un risarcimento. Ha poi riferito dell’audizione di Roberto Speranza di lunedì in commissione Covid, dicendosi insoddisfatto perché l’ex ministro, a suo dire, «non ha risposto a niente». Secondo Borghi, Speranza si sarebbe fatto scudo del voto del Parlamento, ma la democrazia funziona solo se chi vota è correttamente informato: se le informazioni sono sbagliate, ha detto, anche il voto viene inficiato.

Ore 17:05 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi: Burioni mi ha definito «mandante morale» della morte per difteriteIl senatore Claudio Borghi Aquilini ha spiegato che la querela nasce da un post in cui, a suo dire, Roberto Burioni lo avrebbe indicato come «mandante morale» della morte della bambina di Palermo colpita da difterite, partendo da un grafico «con dei fatti» pubblicato dal senatore. Borghi ha riferito che sotto quel messaggio alcuni utenti avrebbero scritto di rimpiangere le Brigate Rosse, cosa che a suo dire configura un richiamo all’istigazione. Per questo, ha detto, ha presentato una querela penale, precisando di non querelare mai per i semplici insulti. La moderatrice lo ha interrotto chiedendo chi sarebbe allora il «mandante» della morte dei loro figli.

Ore 17:02 — Claudio Borghi Aquilini, senatore LegaBorghi arriva al convegno e annuncia querela a BurioniIl senatore Claudio Borghi Aquilini è intervenuto spiegando il ritardo con i lavori per l’elezione dei giudici del CSM. Ha detto di riuscire sempre a concedere la sala per il convegno nonostante il Presidente della Repubblica, a suo dire, «non gradisca», riferendosi a considerazioni definite «un po’ forti» fatte in giornata. Borghi ha poi riferito che un grafico con dati analoghi a quelli presentati da Bellavite gli ha consentito di sporgere una querela nei confronti di Roberto Burioni.

Ore 17:02 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: obbligo con esclusione da scuola, bambini senza responsabilitàChiudendo il suo intervento, il professor Paolo Bellavite ha indicato tra i «misfatti» l’uso dell’argomento dell’effetto gregge per imporre l’obbligo vaccinale anche per malattie come tetano, polio, difterite, pertosse, morbillo e Covid-19, dove a suo dire non funziona. Ha criticato in particolare le «gravi sanzioni» come il divieto di frequentare la scuola materna per i bambini non vaccinati, che secondo Bellavite non hanno alcuna responsabilità nella situazione epidemiologica e non danneggiano i bambini vaccinati.

Ore 17:00 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: effetto gregge impossibile per sei vaccini obbligatoriNelle conclusioni, Paolo Bellavite ha sostenuto che l’effetto gregge, combinando immunità naturale e vaccinale, avrebbe probabilmente funzionato per Haemophilus influenzae tipo B e rosolia. A suo dire invece non funziona e non può funzionare per difterite, tetano, pertosse, polio iniettiva, epatite B e parotite, mentre sul morbillo restano «molti dubbi». Il principale «misfatto», secondo Bellavite, è aver usato questo argomento per imporre alte coperture.

Ore 17:00 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: politica vaccinale centrata sui bambini senza vantaggiSecondo il professor Paolo Bellavite, il morbillo compare in modo irregolare forse anche per ragioni climatiche, non per variazioni delle coperture, e l’immunità da vaccino dura meno di quella naturale. Poiché a suo dire il principale serbatoio di malati è l’età adulta, l’idea di vaccinare tutti i bambini per proteggere neonati e fragili «non funziona». Ha sostenuto che una politica vaccinale incentrata sui bambini non sembra aver portato alcun vantaggio in termini di salute pubblica, sfidando gli esperti del Governo a contestare i dati pubblicati.

Ore 16:57 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: con efficacia al 79% effetto gregge irraggiungibileSecondo il professor Paolo Bellavite, il vaccino contro il morbillo ha un’efficacia del 79-80%, calcolata a suo dire con dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istat. Se l’effetto gregge scatta al 93,3% di immuni, con questa efficacia servirebbe vaccinare il 118,1% della popolazione, per cui a suo dire l’effetto gregge «millantato» non potrà mai essere raggiunto. Ha citato inoltre uno studio italiano secondo cui gli anticorpi sono molto alti in chi ha avuto il morbillo da piccolo, mentre le fasce tra i 10 e i 20 anni risultano le meno protette, precisando di non sostenere che il vaccino sia inefficace.

Ore 16:55 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: inseguire il 95% di copertura pediatrica è «ridicolo»Il professor Paolo Bellavite ha sostenuto che, nonostante coperture vaccinali ormai al 93-94%, il morbillo, quasi scomparso nel periodo Covid, sta tornando, segno a suo dire che lo sforzo che «pesa tutto sui bambini» è «sostanzialmente fallito». Ha osservato che oggi i malati si concentrano sopra i 20-30 anni, per cui forzare la copertura pediatrica per raggiungere il 95% sarebbe «ridicolo».

Ore 16:55 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: morbillo 2017, epidemia autoregolata, non per i vacciniSecondo il professor Paolo Bellavite, nel 2017, l’anno peggiore, neanche mille bambini si sono ammalati di morbillo. L’epidemia, a suo dire, non è iniziata per il presunto crollo delle vaccinazioni pediatriche né è finita grazie ad esse, ma «si è autoregolata», mentre le coperture restavano invariate. «Basta raccontare balle», ha detto.

Ore 16:52 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite ridimensiona l’epidemia di morbillo del 2017Secondo Paolo Bellavite, l’epidemia di morbillo del 2017, attribuita al calo delle vaccinazioni, contò poco meno di cinquemila casi in tutta Italia, con picco ad aprile e un’incidenza massima di quattro casi per milione di italiani. Ha spiegato che le coperture con il vaccino MPR, cresciute dagli anni Novanta, avevano raggiunto circa il 90% nella fascia 1-15 anni tra il 2010 e il 2015, mentre nella popolazione generale restavano molto più basse.

Ore 16:52 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: allarme morbillo sproporzionato, crollo coperture «ridicolo»Il professor Paolo Bellavite ha definito il morbillo «l’usato sicuro» degli allarmi vaccinali, ricordando che nel 2025 i casi in Italia sono stati circa cinquecento, a suo dire circa uno ogni centomila persone. Ha contestato l’allarme lanciato prima della legge Lorenzin da Walter Ricciardi, allora presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che parlò di «crollo delle coperture vaccinali» e di 670.000 bambini a rischio: secondo Bellavite il calo fu di appena un paio di punti. Ha aggiunto che l’incidenza del morbillo era già in diminuzione prima delle vaccinazioni, come per le altre malattie infettive infantili.

Ore 16:50 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: boom di pertosse non imputabile ai non vaccinatiSecondo il professor Paolo Bellavite, il vaccino contro la pertosse riduce la gravità della malattia ma con efficacia limitata e di breve durata, e i casi tra i vaccinati sono in rapido aumento nel mondo. Riferendosi al boom di casi in Italia lo scorso anno, ha sostenuto che è «impossibile dare la colpa ai non vaccinati», perché a suo dire le vaccinazioni non sono calate mentre i casi sono aumentati di dieci volte. Poiché i vaccini acellulari in commercio non impedirebbero la trasmissione, ha concluso che l’obbligo è «assolutamente ingiustificato», criticando anche l’associazione dell’antitetanica ai vaccini contro difterite e pertosse.

Ore 16:47 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: antitetanica senza effetto gregge, obbligo illogicoSecondo Paolo Bellavite, il vaccino antitetanico «non protegge gli altri, protegge solo chi si vaccina», quindi non produce alcun effetto gregge e non c’è logica nell’obbligo, che a suo dire avrebbe avuto senso decenni fa, con scarsa igiene e scarso sistema sanitario. Ha denunciato inoltre che quest’anno è stato ritirato dal commercio il vaccino singolo, definendo «un brutto vizio delle case farmaceutiche» l’associazione progressiva ad altri vaccini, già vista con il morbillo.

Ore 16:47 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: in Veneto nessun tetano tra bambini non vaccinatiIl professor Paolo Bellavite ha sostenuto che il vaccino antitetanico è efficace ma l’immunità diminuisce nel corso dei decenni, e che la malattia è «estremamente rara» nei bambini, anche non vaccinati. Ha riferito un suo calcolo sul Veneto tra il 2007 e il 2017, anni di libertà vaccinale: circa il 5% dei bambini non era vaccinato, pari a 28-30.000 nati, e secondo Bellavite non si è registrato alcun caso di tetano. Ha precisato di non voler dire che il vaccino non funziona, ma che l’efficacia va valutata tenendo conto dei miglioramenti dell’igiene pubblica.

Ore 16:45 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: obbligo vaccinale per la difterite non giustificatoIl professor Paolo Bellavite ha sostenuto che l’immunità da vaccino contro la difterite svanisce in qualche decennio e che oggi circa metà della popolazione adulta e anziana non è immune, eppure la malattia è rarissima, a suo dire per ragioni igieniche. Secondo Bellavite, il calo della mortalità coincide con l’introduzione degli antibiotici negli stessi anni del vaccino (1939) e il vaccino, diretto contro la tossina e non contro il microbo, non impedisce la diffusione. Ne ha concluso che l’obbligo vaccinale generalizzato per i bambini «non è assolutamente giustificato». Ha annunciato inoltre che l’articolo sull’effetto gregge uscirà probabilmente a novembre, con una traduzione in italiano.

Ore 16:42 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaStudio Bellavite-Donzelli-Serravalle sui vaccini accettato da rivista USABellavite ha annunciato che un articolo firmato con Alberto Donzelli ed Eugenio Serravalle, che esamina uno per uno i vaccini rispetto all’effetto gregge, è stato accettato dal Journal of Independent Medicine, nuova rivista statunitense. Ha sostenuto che su certi argomenti è «praticamente impossibile» pubblicare o servono tempi lunghissimi, riferendo che il suo lavoro sul morbillo era stato proposto senza esito a una rivista italiana.

Ore 16:42 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: per il morbillo effetto gregge solo oltre il 93%Il professor Paolo Bellavite ha precisato che la soglia dell’effetto gregge riguarda gli immunizzati, non i vaccinati, potendo l’immunità derivare anche da infezione naturale. Per il morbillo, ha spiegato, l’effetto scatta solo oltre il 93% di immunizzati, soglia che a suo dire si raggiungeva quando il virus circolava, ma non più oggi perché l’immunizzazione da vaccino è meno efficace. Secondo Bellavite, su questa teoria si è basata l’indicazione dell’OMS di vaccinare a tappeto oltre il 95% della popolazione.

Ore 16:40 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: obbligo legittimo solo con immunità di greggeIl professor Paolo Bellavite ha ricordato che, secondo la sentenza della Corte costituzionale del gennaio 2018, l’obbligo vaccinale è giustificabile solo se chi lo impone dimostra un interesse della collettività, individuato nella cosiddetta immunità di gregge. Ha spiegato che l’effetto gregge non cresce in proporzione al numero di vaccinati ma scatta solo oltre una certa soglia, molto alta. Ha aggiunto che il virus può diffondersi anche quando il vaccino è «imperfetto», cioè protegge dalla malattia grave ma non impedisce la trasmissione, citando come esempi il Covid e la pertosse.

Ore 16:37 — Paolo Bellavite, già professore di patologia generale all’Università di VeronaBellavite: falso l’annuncio di Figliuolo sull’effetto greggeIl professor Paolo Bellavite, ematologo e già docente di patologia generale all’Università di Verona, ha annunciato che il suo intervento sarà dedicato all’effetto gregge e al suo rapporto con l’obbligo vaccinale. Ha accusato il generale Francesco Paolo Figliuolo di aver «abusato» del concetto, sostenendo che l’annuncio di un’Italia vicina all’effetto gregge nel settembre 2021 fosse non una profezia sbagliata ma «un’affermazione semplicemente falsa». Prima di cedergli la parola, la moderatrice aveva definito lo Stato «recidivo», lamentando che non venga «mai condannato».

Ore 16:35 — La moderatriceLa moderatrice: «faremo il possibile» per la giustiziaAl termine dell’intervento di Polykretis, la moderatrice ha chiesto di portare un abbraccio alle madri dei ragazzi deceduti e ha detto di non poter promettere che otterranno giustizia, ma che si farà «il possibile perché questo avvenga». Ha definito la vicenda una situazione per cui «non esiste una parola», ricordando che «ci siamo fidati tutti» dello Stato.

Ore 16:35 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis attacca l’ISS: «sicuri ed efficaci» parole nauseabondeIl biologo strutturale Panagis Polykretis ha accusato l’Istituto Superiore di Sanità di continuare a dichiarare, ancora oggi, che i vaccini Covid sono «sicuri ed efficaci», mostrando uno screenshot del sito fatto il giorno prima. Ha definito quelle parole «nauseabonde», sostenendo che possono indurre altre madri a non saper consigliare i propri figli. In chiusura ha riportato le parole della madre di Mattia Miano: «Mattia si è fidato delle indicazioni del suo Stato e adesso si trova a tre metri sotto la terra».

Ore 16:32 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis confronta mortalità Covid e lesioni miocardiche post-vaccinoPolykretis ha citato l’infection fatality rate del Covid nelle fasce d’età delle vittime presentate: 0,002% per quella di Mattia Miano e 0,035% per quelle di Enrico Bozzetto e Marco, valori a suo dire bassi nonostante «tachipirina e vigile attesa», lockdown e intubazioni precoci. Ha contrapposto i dati degli studi di sorveglianza attiva, secondo cui circa una persona su trentacinque (2,8%) avrebbe sviluppato lesioni al miocardio dopo la vaccinazione. Ha aggiunto che l’efficacia dei vaccini, a suo dire, non solo diminuirebbe nel tempo ma diventerebbe negativa.

Ore 16:32 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis: dati israeliani su miocarditi nei giovani ignoratiSecondo il biologo strutturale Panagis Polykretis, nel dataset israeliano di 531 ospedalizzazioni segnalato al CDC, 250 erano per miocardite (47,1%) e circa il 40%, 211 casi, riguardava pazienti sotto i trent’anni. «È stato scelto deliberatamente di offuscarli e di ignorarli», ha detto riferendosi a quei segnali.

Ore 16:30 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis: EMA e CDC avevano segnali già nel 2021Polykretis ha sostenuto che già dal 19 febbraio 2021 l’EMA sapeva che il materiale genetico vaccinale, nei topi, si distribuisce in 48 ore nella maggior parte dei tessuti, che a suo dire sarebbero quindi stati esposti ad attacchi autoimmuni. Ha citato inoltre le mail di funzionari del Ministero della Salute israeliano che dal marzo 2021 avrebbero segnalato al CDC «un gran numero di casi di miocardite e pericardite in individui giovani» dopo il vaccino Pfizer, sulla base di un dataset di 531 ospedalizzazioni.

Ore 16:30 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis: cuore di Bozzetto valutato da chi negava morti improvviseSecondo il biologo strutturale Panagis Polykretis, la valutazione del cuore di Enrico Bozzetto sarebbe stata eseguita da alcuni coautori di una pubblicazione che sosteneva che negli anni pandemici non vi fosse stato un incremento di morti improvvise in Italia rispetto al periodo pre-pandemico. Ha riferito che la madre di Enrico, informata dei risultati della rianalisi di Dresda, gli avrebbe detto: «Non ci hanno dato la possibilità di proteggere i nostri figli».

Ore 16:27 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis: evidenze visibili con tecniche di routine, perché ignorate?Polykretis ha sostenuto che, al di là dell’immunoistochimica, le alterazioni emerse a Dresda potevano essere rilevate con tecniche classiche di istopatologia come la colorazione con ematossilina ed eosina. Si è chiesto se le omissioni nelle autopsie italiane siano dovute a un problema di competenza o alla scelta di «non vedere» deliberatamente.

Ore 16:27 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSICaso Bozzetto: a Dresda trovate miocardite, pericardite e trombosi coronaricaPer Enrico Bozzetto, ha riferito il biologo strutturale Panagis Polykretis, l’esame cardiopatologico iniziale indicava aterosclerosi coronarica ostruttiva e morte improvvisa, senza alterazioni del miocardio. La rianalisi in Germania avrebbe invece riscontrato una miocardite borderline, una pericardite con infiltrato linfocitario e la trombosi di un’arteria coronaria di medio calibro. Secondo Polykretis, la presenza di macrofagi positivi alla spike indicherebbe che in quel distretto c’è stata sintesi della proteina spike.

Ore 16:25 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIMattia Miano, a Dresda trovata spike nella zona della miocarditePer Mattia Miano, ha riferito Polykretis, l’autopsia italiana attribuiva il decesso a un evento aritmico in ipertrofia cardiaca idiopatica del ventricolo sinistro, con esame istologico del cuore senza anomalie. La rianalisi a Dresda avrebbe invece riscontrato una perimiocardite, una miocardite borderline e la positività alla proteina spike nella zona infiammata, con macrofagi positivi al segnale della spike.

Ore 16:25 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSICaso Marco: rianalisi a Dresda rivela miocardite non rilevata in ItaliaSecondo il biologo strutturale Panagis Polykretis, i campioni cardiaci di Marco, 46 anni, la cui autopsia iniziale riportava miociti indenni, sono stati rianalizzati dall’istopatologo Michael Mörz dell’Istituto di Patologia Georg Schmorl di Dresda. La rianalisi, ha riferito, avrebbe evidenziato una miocardite multifocale con necrosi dei miociti, un intenso infiltrato di linfociti, macrofagi ed eosinofili e un’arteria coronaria con trombosi e vasculite. Polykretis ha chiesto: «Perché queste evidenze istopatologiche non sono state messe alla luce in Italia?»

Ore 16:22 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis presenta tre casi di giovani morti improvvisamenteIl biologo strutturale Panagis Polykretis ha sostenuto che la presenza della sola spike in un tessuto ne indicherebbe l’origine vaccinale, perché a suo dire non può esistere un’infezione senza la proteina del nucleocapside. Ha riferito che l’autunno scorso un gruppo di mamme lo ha contattato per eseguire queste analisi sui reperti autoptici dei figli morti improvvisamente. Ha quindi presentato tre casi: Mattia Miano, 25 anni, studente universitario e capitano della San Daniele Calcio; Enrico Bozzetto, 42 anni, triatleta; e un uomo di 46 anni, indicato come Marco, le cui generalità non sono state autorizzate dai familiari.

Ore 16:20 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis: istopatologia distingue danno da vaccino e da infezioneIl biologo strutturale Panagis Polykretis ha riferito di essere stato deriso per la sua ipotesi, ma ha sostenuto che il meccanismo è stato poi «ampiamente dimostrato dai dati istopatologici». Ha citato un articolo recente firmato con un gruppo internazionale, tra cui Alberto Donzelli, l’istopatologo di Dresda Michael Mörz, l’immunologo Robert Clancy e i giapponesi Shigetoshi Sano e Masanori Fukushima. Secondo Polykretis, l’immunoistochimica con due anticorpi, contro la spike e contro la proteina del nucleocapside, permetterebbe di distinguere: la presenza di entrambi i segnali indicherebbe un’infezione virale, quella della sola spike un’origine diversa.

Ore 16:17 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIMiocardite da vaccino, l’ipotesi pubblicata nel 2022Polykretis ha riferito di aver ipotizzato per primo, in un articolo pubblicato a marzo 2022 dopo tentativi di pubblicazione falliti dall’aprile 2021, il meccanismo della miocardite autoimmune indotta dal vaccino. Secondo il passo letto in sala, se l’mRNA venisse internalizzato dai miociti cardiaci e questi producessero la spike, l’infiammazione porterebbe probabilmente alla necrosi del miocardio, con estensione proporzionale al numero di cellule coinvolte.

Ore 16:17 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis: cellule che esprimono la spike «destinate a morire»Il biologo strutturale Panagis Polykretis ha richiamato il principio immunologico della presentazione dell’antigene, secondo cui il sistema immunitario elimina tramite apoptosi le cellule che esprimono un antigene «non self». A suo dire il sistema immunitario non distingue se un individuo si è vaccinato e quindi tutte le cellule che inglobano il materiale genetico dei vaccini Covid ed esprimono la proteina spike «sono destinate a morire».

Ore 16:15 — Panagis Polykretis, biologo strutturale, membro della CMSIPolykretis chiede di acquisire la relazione agli atti della commissione CovidIl biologo strutturale Panagis Polykretis ha spiegato che il titolo del suo intervento, «Non ci è stata data la possibilità di proteggere i nostri figli», riprende le parole di una madre presente in sala che ha perso improvvisamente il figlio. Ha riferito di non essere stato ancora convocato dalla commissione d’inchiesta e di aver quindi inviato una PEC al presidente, il senatore Lisei, e al senatore Claudio Borghi. Ha chiesto che la sua presentazione venga acquisita agli atti come deposizione ufficiale e utilizzata ai fini delle indagini, dato che si svolge in una sede istituzionale.

Ore 16:12 — Nadia Gatti, moderatrice (Condav)Mantovani sulla classificazione AEFI-OMS, poi tavola rotonda con avvocatiCompletando il programma, la moderatrice Nadia Gatti ha annunciato l’intervento del professor Mauro Mantovani sulla classificazione AEFI dell’OMS delle reazioni avverse, perché, ha detto, è nel passaggio «dal sospetto alla prova» che si misura la tenuta di uno Stato di diritto. La prima parte si chiuderà con una tavola rotonda con gli avvocati dei danneggiati da vaccino. La parola è poi passata al primo relatore, il biologo strutturale Panagis Polykretis, membro della Commissione Medico Scientifica Indipendente (CMSI). La deputata Alice Buonguerrieri ha lasciato la sala per una votazione in Aula.

Ore 16:10 — La moderatrice (Nadia)Seconda parte: Bellavite e Donzelli su effetto gregge e nesso causaleIntroducendo la seconda parte del convegno, intitolato «I tanti volti della verità», la moderatrice ha affermato che negli ultimi anni la parola verità è stata usata «come un martello per dividere» e per isolare chi poneva domande. Ha poi presentato il programma: un intervento dal titolo «Non ci è stata data la possibilità di proteggere i nostri figli», poi il professor Paolo Bellavite su «fatti e misfatti dell’effetto gregge» e il dottor Alberto Donzelli sulle condizioni per accettare una vaccinazione. Donzelli tratterà anche il confronto tra la salute dei vaccinati e dei non vaccinati e il nesso causale nelle reazioni avverse, tra plausibilità biologica e criterio del «più probabile che non».

Ore 16:07 — La moderatriceMonoclonale anti-sinciziale, denunciate pressioni sulle neomammeLa moderatrice ha denunciato che negli ospedali le madri che rifiutano il monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale per i neonati subirebbero una pressione psicologica tale da farle stare male, sentendosi dire di essere «delinquenti» e «disgraziate». Ha definito il comportamento «inaccettabile», anche per il rischio di depressione post-partum. Secondo Simion si assiste al rovesciamento del consenso informato: ai genitori, a suo dire, viene chiesto di giustificare il rifiuto di un trattamento che ha definito «ancora sperimentale».

Ore 16:07 — Claudio Simion, presidente di ComilvaSimion chiede un tavolo tecnico con associazioni ed espertiIl presidente di Comilva Claudio Simion ha chiesto alla maggioranza di governo di avviare un tavolo tecnico con le associazioni dei danneggiati e degli obiettori e con gli esperti presenti al convegno, per affrontare la questione dei vaccini obbligatori «in maniera onesta e trasparente». Simion ha detto di contare molto sull’attuale maggioranza per portare avanti questo lavoro.

Ore 16:05 — Claudio Simion, presidente di ComilvaSimion: bambini 0-6 esclusi da scuola nonostante i dirittiSecondo Simion, nella lettera si chiede alla maggioranza di compiere scelte precise entro la fine della legislatura, a partire dal rispetto pieno della legge Lorenzin, che a suo dire non viene applicata correttamente. Il presidente di Comilva ha denunciato interpretazioni difformi sul territorio e bambini lasciati fuori dalla scuola pur avendo diritto ad accedervi, in particolare nella fascia 0-6 anni.

Ore 16:05 — Claudio Simion, presidente di ComilvaComilva, lettera aperta alla maggioranza contro la legge LorenzinÈ intervenuto Claudio Simion, presidente di Comilva, associazione per l’obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie. Ha riferito di aver consegnato alla deputata Buonguerrieri e alla segreteria del senatore Borghi una lettera aperta alla maggioranza di governo, chiedendo di andare avanti nella ricerca della verità anche sui vaccini obbligatori, oltre che sul Covid. Simion ha definito la legge Lorenzin «una legge ingiusta», scritta da una maggioranza diversa dall’attuale, e ha respinto l’etichetta di «no vax» come «parola dispregiativa».

Ore 16:02 — La moderatriceNominati soci ad honorem Asteriti, Pelleriti ed EspositoIl Condav ha conferito la qualifica di socio ad honorem a tre persone: il professor Sergio Asteriti, per aver donato i loghi dell’associazione, e Maria Santa Pelleriti e Vincenzo Esposito, per la fedeltà e l’impegno negli anni. Alle famiglie sarà inviata la pergamena. La moderatrice ha ricordato che la Giornata della Memoria si celebra da 23 anni.

Ore 16:02 — La moderatrice, presidente del CondavCondav chiede esonero vaccinale per parenti dei danneggiatiChiusa la cerimonia in memoria, la moderatrice ha denunciato il respingimento di richieste definite «naturali e giuste», come quella di ottenere, a richiesta, l’esonero dalle vaccinazioni obbligatorie per i parenti dei danneggiati da vaccino riconosciuti o in fase di riconoscimento. Secondo lei, per ora «nulla pare muoversi», ma l’associazione non intende arrendersi. Ha spiegato che le proposte di modifica richiederebbero interventi su due o tre punti della legge e sarebbero «a costo assolutamente zero».

Ore 16:00 — Giovanna Esposito, figlia di Vincenzo EspositoEsposito, primo rappresentante Condav in Campania: «chiedeva diritti»Proseguendo il ricordo del padre, Giovanna Esposito ha spiegato che l’articolo 26 della legge regionale campana del 1984 autorizzava le allora USL a erogare un contributo economico diretto alle famiglie che assistevano persone non autosufficienti, favorendo la domiciliarità rispetto all’istituzionalizzazione. Vincenzo Esposito, secondo la figlia, fu il primo rappresentante regionale del Condav in Campania e si impegnò per i diritti dei disabili anche in ambito scolastico e sul lavoro, nell’azienda oggi Stellantis. «La sua battaglia non chiedeva pietà, chiedeva diritti», ha detto.

Ore 15:57 — Giovanna Esposito, figlia di Vincenzo EspositoRicordo di Vincenzo Esposito, padre di un danneggiatoGiovanna Esposito, intervenuta con il fratello Alessandro, ha ricordato il padre Vincenzo Esposito, socio storico del Condav scomparso nella primavera dello scorso anno. Secondo quanto riferito, il suo primo figlio, Vittorio, riportò gravi conseguenze a causa di una vaccinazione. Per anni, ha raccontato la figlia, si è battuto per i diritti delle persone disabili come consigliere dell’URCAS (Unione Regionale Campania Assistenza Spastici), impegnandosi per la stesura dell’articolo 26 della legge regionale Campania n. 11 del 1984.

Ore 15:55 — La moderatrice dell’incontroIl caso Pelleriti: un figlio danneggiato, una figlia mortaLa moderatrice ha ricordato Maria Santa Luca, vedova Pelleriti, madre di Ivano, danneggiato da vaccino. Secondo quanto riferito, la donna aveva perso anche un’altra figlia piccolissima, Lorena, morta a suo dire dopo la prima dose di vaccino Sabin. «Il destino forse è cieco, ma credo che le istituzioni sanitarie e non solo lo siano molto di più», ha affermato la moderatrice.

Ore 15:55 — La moderatrice dell’incontroRicordati Cursi, sostenitore della legge 229/05 sugli indennizziLa moderatrice ha ricordato il senatore Cesare Cursi, scomparso a 83 anni, che da Sottosegretario alla Salute si impegnò, secondo l’associazione, per l’approvazione della legge 229/05, sollecitando personalmente i parlamentari di tutti gli schieramenti. Nel 2008 il Condav gli aveva conferito una targa per l’impegno a favore dei danneggiati e delle loro famiglie. Ricordato anche il fumettista Disney Sergio Asteriti, autore dei loghi dell’associazione, nominato socio d’onore.

Ore 15:52 — La moderatrice dell’incontroDanneggiati: «Chiamarci no vax è un insulto, ci siamo vaccinati»La moderatrice dell’incontro, che ha detto di occuparsi della questione da ventinove anni, ha ribadito che tutti i danneggiati hanno diritto a un riconoscimento e a essere indennizzati per aver dato la propria salute «per la collettività». Ha respinto l’etichetta di «no vax», definendola un insulto: secondo lei, le persone presenti, molte in sedia a rotelle, e i bambini ricordati durante il convegno le vaccinazioni le hanno fatte. «No vax sarebbe sano, per fortuna sua», ha affermato.

Ore 15:50 — Alice Buonguerrieri, deputata, componente della commissione CovidReintegro sanitari, «fine alla caccia alle streghe»Tornando sui provvedimenti per il reintegro dei sanitari, Buonguerrieri ha spiegato che riguardano chi si era discostato dalle circolari ministeriali ritenendole sbagliate. Con queste misure, ha detto, si intende «porre finalmente fine ad una caccia alle streghe» e a una persecuzione nei confronti di medici che, secondo la deputata, hanno salvato vite umane.

Ore 15:50 — Alice Buonguerrieri, deputata, componente della commissione CovidDanneggiati da vaccino, Buonguerrieri: «procedure, tempi e tabelle inadeguati»La deputata Alice Buonguerrieri ha annunciato che la commissione d’inchiesta Covid si è presa in carico il problema dei danneggiati da vaccino, definito «tra i più gravi» ereditati dalle passate gestioni. Secondo la parlamentare, le procedure, i tempi e le tabelle di indennizzo non sono adeguati. Ha anticipato che a breve si terranno riunioni con l’obiettivo di risolvere la questione.

Ore 15:47 — Alice Buonguerrieri, deputata FdL, componente della commissione CovidApprovati articolo e odg per reintegrare sanitari sospesiLa deputata ha annunciato che tra ieri e oggi è stato approvato un articolo e un ordine del giorno con l’obiettivo di reintegrare medici, infermieri e operatori sanitari che durante la pandemia, a suo dire, avevano operato «in scienza e coscienza» discostandosi dalle indicazioni ufficiali. Buonguerrieri ha parlato di un lavoro portato avanti «con grande fatica», contro un sistema che, secondo lei, vorrebbe mantenere la narrativa di quegli anni.

Ore 15:47 — Alice Buonguerrieri, deputata FdL, componente della commissione CovidBuonguerrieri: green pass e obbligo vaccinale «provvedimenti politici»Secondo la deputata Alice Buonguerrieri, Speranza in audizione avrebbe rivendicato come giuste green pass, super green pass e obbligo vaccinale, definiti dalla parlamentare provvedimenti «punitivi» e «coercitivi». A suo dire, lo stesso ex ministro avrebbe ammesso che si trattava di provvedimenti politici, privi di evidenze scientifiche, con l’obiettivo di spingere tutti a vaccinarsi. La deputata ha sostenuto che già all’epoca esistevano studi secondo cui il vaccino non impediva il contagio e tachipirina e vigile attesa non erano la cura migliore.

Ore 15:45 — Alice Buonguerrieri, deputata FdL, componente della commissione CovidCommissione Covid, «nessun pentimento» da Speranza in audizioneIntervenendo al convegno «I tanti volti della verità», la deputata ha riferito che la commissione Covid ha audito questa settimana l’ex ministro della Salute Roberto Speranza. Secondo la parlamentare, Speranza «non ha mostrato alcun dubbio, non ha mostrato alcun pentimento» e non ha speso una parola per i parenti delle vittime Covid né per i danneggiati da vaccino, arrivando anzi, a suo dire, a rivendicare le scelte compiute. Ha definito il periodo pandemico «uno dei più tristi e opachi della storia della Repubblica».

Ore 15:39 — La moderatrice, presidente del Condav«Elenco parziale», denuncia sui limiti della legge 210/92La moderatrice ha precisato che l’elenco letto è solo parziale e comprende soltanto chi ha contattato l’associazione o ha acconsentito alla divulgazione del nome. Ha ricordato chi è morto senza alcun riconoscimento perché giudicato «fuori termine» dalla legge 210/92, chi si è visto negare il nesso causale perché la propria patologia, troppo recente, non rientra ancora nelle tabelle della legge, e le famiglie troppo impegnate nell’assistenza ai figli per presentare domanda di indennizzo. L’associazione auspica che questa «ingiustizia» venga sanata.

Ore 15:37 — La moderatrice, presidente del CondavLettura dei nomi, «età non indica quando avvenne il danno»Prosegue la lettura dei nominativi delle persone decedute riconosciute in vita danneggiate da vaccino, con vittime da tutta Italia e di età comprese tra sedici mesi e ottantaquattro anni. La moderatrice ha precisato che le età indicate non corrispondono al momento del danno: secondo quanto riferito, molti sono stati danneggiati da piccolissimi e sono vissuti fino a quell’età, molti attaccati a un respiratore automatico o sulle sedie a rotelle, mentre altri sono morti da bambini.

Ore 15:34 — La moderatrice, presidente del CondavAl via la giornata, letti i nomi dei decedutiSi è aperta al Senato la ventitreesima giornata nazionale in ricordo delle persone decedute o rese disabili dai vaccini, con una cerimonia di commemorazione. La moderatrice ha avviato la lettura dei nominativi parziali delle persone decedute dopo somministrazioni vaccinali dal 1970, indicate come riconosciute in vita danneggiate da vaccino: tra i primi nomi, molti bambini sotto i due anni e un militare di leva di vent’anni. La moderatrice ha inoltre lamentato che l’evento è stato penalizzato di mezz’ora per il terzo anno consecutivo, con inizio alle 15 anziché alle 14:30.

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