
7 Giorni: La videocassetta che uccide
Qualcuno dice che i blog non servono a niente. Non la pensano così alla
Procura dell'Aquila, che oggi ha formalizzato l'iscrizione nel registro degli indagati di 9 nove persone collocate ai più alti vertici della Protezione Civile e dell'INGV -
l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - con l'accusa di
omicidio colposo. Durante le indagini, come mi è stato confermato dal coordinatore delle stesse, sono state consultate anche molte delle inchieste di
Byoblu.Com. Tra queste
La videocassetta che uccide, la testimonianza della censura che alti profili istituzionali legati alla Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009 hanno imposto a una troupe Rai che aveva appena realizzato, nello stesso giorno, un'intervista a
Giampaolo Giuliani.
Mentre
Bernardo De Berardinis, il vicecapo della Protezione Civile che sarebbe anche coinvolto nell'accusa di procurato allarme piovuta su Giuliani per gli inesistenti fatti di Sulmona, durante la conferenza stampa che si tenne alla fine dei
lavori della
Commissione Grandi Rischi diceva "
La comunità scientifica conferma che non c'è pericolo, perché c'è uno scarico continuo di energia; la situazione è favorevole", nella sala di rilevamento allestita da Giuliani per volontà del sindaco Cialente, sotto alla scuola De Amicis, nonostante l'avviso di garanzia il tecnico aquilano diceva a una troupe Rai che
si aspettava altri forti terremoti, ed addirittura un evento molto forte in meno di una settimana. Sei giorni dopo, la catastrofe.
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