Mediaset ha denunciato YouTube per
500 milioni di euro. Sostiene di essere stata depredata di oltre
4000 files, e di avere perduto oltre
315.000 giornate di visualizzazione da parte dei suoi telespettatori. Ma sappiamo tutti che se mostrare dei files appartenenti alle televisioni generaliste significa violazione di copyright, lo stesso non può dirsi quando televisioni generaliste mostrano files presi dalla rete. I
nostri files.
Molte volte è capitato di
accendere il telegiornale e di vedere
scoop da prima pagina tratti da
YouTube.
Contenuti filmati
da noi. E non ci risulta di avere mai percepito
un solo centesimo. Ma la televisione non è la sola che fa
manbassa dei nostri lavori. Anche l'editoria non scherza!
In questi giorni su YouTube sta andando per la maggiore un filmato dell'associazione
Born Free che racconta la storia del
leone Christian. Allevato in cattività, poi liberato nella
savana, reincontra dopo nove mesi di vita selvaggia i suoi addestratori. Lungi dal divorarli in un sol boccone, gli salta addosso in un effluvio di
mugolii e
coccole. Che cosa carina! Ecco
il filmato originale.
Poteva il
Corriere della Sera lasciarsi sfuggire l'occasione, servita su un piatto d'argento, di
lucrare un po' sulla rete? Io dico di
no. E infatti questa mattina, scorrendo le notizie della versione online, mi ha incuriosito un video relativo al
tizio che ha decapitato un uomo a bordo di un bus in Canada. Chissà se anche laggiù hanno dichiarato un'
emergenza sicurezza in seguito a questo simpatico episodio. Forse
avrebbero dovuto.
Tra l'altro è in corso un'epidemia, visto che proprio ieri a
Santorini un emulo buontempone ha
tagliato la testa alla sua fidanzata e se l'è portata a spasso per le vie del borgo, tra lo stupore generale dei turisti. Una
bella vacanza! La notiza riporta il link ad un video, il quale parte solamente dopo interminabili secondi di
pubblicità. Tra i video correlati, sul lato destro del player, ecco il nostro simpatico leoncino.
Immancabilmente, per visionare la commovente storiella bisogna sorbirsi lo spot dei sughi
Barilla. Solo dopo appare il nostro beniamino,
sgranato come solo un video preso dal
tubo sa essere. Abbiamo visto la
stessa cosa, con un pomposo logo
Corriere.TV in sovraimpressione, ma soprattutto aggiungendo un penny al
salvadanaio di RCS.
Insomma: il
TG5 e il
Corriere, tanto per fare un paio di esempi, prelevano un filmato da
YouTube (che già di per sè non è consentito), lo trasformano in una macchina mangia soldi e
nessuno gli dice niente. Ma
se tu prendi un pezzetto di una frase di
Mentana -
che fa cultura e influisce sull'opinione pubblica - e la
usi per argomentare una tua tesi -
il sale della democrazia -, per fare
cultura e influire a tua volta sull'
opinione pubblica, sei un
delinquente e incorri nel reato di
violazione del Copyright. Mi pare tristemente
buffo! E' ora di cambiare le cose.
A proposito, per quanti di voi si chiedessero chi avesse svolto questa
simpatica inchiesta per conto di
Mediaset -
loro di rete non ci capiscono una mazza, e si vede -, quella cioè di andarsi a
spulciare il web a caccia di 4000 e rotte
evidenze, beh questo signore risponde al nome di
Matteo Flora. Ha un sito web:
LastKnight.Com: l'ultimo cavaliere! E si sente
insignito di una crociata per la legalità che lo porta nel
post odierno del sul blog a vantarsi della
bellezza di un lavoro -
quello da lui appena svolto - che
va contro Google.
Vi invito a fare un salto sul suo blog, a lasciargli un commento e spiegargli cosa ne pensate, di questa sua
crociata. Magari anche soltanto per dirgli: "
bravo, continua così!".
Al momento, YouTube e la rete sono l'unica vera alternativa al
controllo dei canali di
informazione in Italia.
Difenderli è inevitabile, perchè qualsiasi sia la nostra
speranza per il futuro, ...non può che
passare di qui.